Fermiamo il circo: è tempo di reagire!

Ma che roba è? Il governo si infila in questa guerra per

il controllo dei confini,

cercando di fermare i flussi di migranti e poi la gente continua a dire “no” ai referendum. Cioè, non vi rendete conto che

così si fa solo del male a chi

è in difficoltà? E quando penso alle sanzioni annullate alla nave

Mare Jonio mi girano

le scatole: ma chi decidono di difendere questi qui? Gli interessi economici o la

vita delle persone? Ci sono famiglie lì

fuori, nei porti, in attesa che qualcuno dia loro una mano invece di farci sopra un macello politico. Alla fine siamo noi a pagare per queste giocate da bulletti al governo, perché tutto questo casino

ci ricade addosso nelle scuole dove i ragazzi non sanno più se andare avanti oppure no. E allora mi chiedo: fin quando continueremo a sopportare questo circo senza reagire realmente?

Guarda, io la vedo diversa. Il governo ha il dovere di controllare i confini — punto. Non è cattiveria, è responsabilità. Se non sai chi entra nel tuo paese, non governi, basta. Sulla Mare Jonio: ok, salvare vite è umano, ma quando diventa uno strumento per fare politica contro lo Stato, lì il gioco cambia. E qui sta il punto che vi sfugge: non è destra contro migranti, è ordine contro caos. Le famiglie che soffrono. Soffrono anche gli italiani nelle scuole degradate, nei quartieri dove non puoi stare dopo le sei.