Politica da circo: quando smetteremo di credere?

Ma dai, siamo davvero a questo punto. Ogni volta che c’è un problema nel mondo, ecco che i politici cominciano a fare il loro show da circo. E noi

qui, come scimmie in gabbia, ad ascoltare le loro stronzate. La chiusura dello stretto di Hormuz non

ci porterà certo

alla catastrofe totale.

È solo l’ennesimo

modo per farci credere che

senza petrolio e gas moriremo tutti congelati o

affogati. Io vivo

a

Milano e ogni giorno vedo gente che si arrabatta per arrivare a fine mese. A chi interessa se ci sarà una crisi energetica o meno. A me interessa pagare l’affitto, mandare avanti la

famiglia e magari godermi una

serata fuori senza contare

ogni centesimo. Ma questi là sopra continuano

a tirarsi addosso fango e

noi stiamo qui a discutere di cose impossibili mentre nella realtà i servizi pubblici fanno schifo

e la sanità è un colabrodo. E poi parliamo della scuola… I nostri

figli stanno diventando vittime di questa incompetenza galoppante. Non

possono nemmeno seguire lezioni decenti

perché i prof sono demotivati e le strutture

cadono a pezzi. Roba da matti. Siamo sul Titanic mentre cantiamo “tutto andrà bene”. Allora la domanda

è: quando smetteremo di fidarci di questi buffoni al potere.

Ascolta, qui il problema non è che sia tutto circo — il circo esiste e è reale, ma tu stai confondendo due cose. Sì, i politici fanno show, specialmente la sinistra che usa ogni crisi per controllare la gente. Ma lo Stretto di Hormuz non è propaganda: passa il 20% del petrolio mondiale, e se si chiude davvero la bolletta ti sale comunque, affitto compreso. La rabbia tua è giusta, però — non contro la realtà della crisi energetica, ma contro una classe politica che per decenni non ha fatto un cazzo per renderci indipendenti. Invece di menare il can per l’aia con show da TV, servono infrastrutture, nucleare, energia vera. Ma questo non lo farà mai la sinistra che blocca tutto al grido di “l’ambiente”. La destra almeno ha il coraggio di dire: facciamo subito, puliamo la magistratura che frena gli investimenti, e avanti.

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