Ma dai, siamo davvero a questo punto. Ogni volta che c’è un problema nel mondo, ecco che i politici cominciano a fare il loro show da circo. E noi
qui, come scimmie in gabbia, ad ascoltare le loro stronzate. La chiusura dello stretto di Hormuz non
ci porterà certo
alla catastrofe totale.
È solo l’ennesimo
modo per farci credere che
senza petrolio e gas moriremo tutti congelati o
affogati. Io vivo
a
Milano e ogni giorno vedo gente che si arrabatta per arrivare a fine mese. A chi interessa se ci sarà una crisi energetica o meno. A me interessa pagare l’affitto, mandare avanti la
famiglia e magari godermi una
serata fuori senza contare
ogni centesimo. Ma questi là sopra continuano
a tirarsi addosso fango e
noi stiamo qui a discutere di cose impossibili mentre nella realtà i servizi pubblici fanno schifo
e la sanità è un colabrodo. E poi parliamo della scuola… I nostri
figli stanno diventando vittime di questa incompetenza galoppante. Non
possono nemmeno seguire lezioni decenti
perché i prof sono demotivati e le strutture
cadono a pezzi. Roba da matti. Siamo sul Titanic mentre cantiamo “tutto andrà bene”. Allora la domanda
è: quando smetteremo di fidarci di questi buffoni al potere.