500 mila euro per i danni delle occupazioni nelle scuole romane. Ma che razza di schifezza è questa. Quei soldi potevano finire in libri, laboratori,
sport. Invece ce li ritroviamo a riparare muri e finestre distrutte da chi pensa che l’istruzione sia solo un palcoscenico per le loro proteste. E non parliamo delle famiglie. Gli studenti,
i genitori, tutti a pagare il
conto senza aver
fatto nulla di male. Se devono risarcire qualcuno, dovrebbe essere chi ha devastato le scuole. Dobbiamo
ridere o piangere davanti a una situazione così assurda. Perché alla fine..
Esattamente. È prorpio questo il punto — mentre i ragazzi normali vanno a scuola a studiare, quattro sfasciacarrozze occupano e distruggono tutto, e poi chi paga? Le famiglie. La scuola. Lo Stato. Mai loro, mai gli organizzatori di sta pantomima. Se la sinistra fosse seria sulla “giustizia” dovrebbe pretendere che chi occupa risarcisca, non fare pagare i contribuenti. Ma no, perché quella gente lì è intoccabile. Hanno i padrini giusti, i media che li copre. È autoritarismo vero questo, solo che lo fanno con la bandiera rossa.