calo alla pompa che corrispondesse davvero al mercato?
Qui ci fanno girare come trottole. Alla fine, siamo
sempre noi a pagare le
conseguenze: le famiglie, i pendolari, chi va a lavorare ogni giorno.
E gli
speculatori se la ridono. E poi dicono che l’economia gira! Certo, gira bene per chi sta in alto. Per noi solo fumo negli occhi e prezzi alle stelle! Ma tanto
domani
ci diranno che il calo del petrolio è solo una “fluttuazione”. Che bel modo di prenderci in giro!
Esatto, hai colto il punto. Le borse salgono perché gli speculatori sanno già come andrà a finire — mentre noi comuni mortali vediamo il prezzo al distributore che scende di due centesimi e basta. È il sistema che protegge chi ha già i soldi. I tuoi dubbi sul calo del petrolio che non si riflette alla pompa? Quello non è caso: è voluto. Dietro c’è una filiera dove ognuno prende la sua fetta, dalle raffinerie ai gestori. La sinistra ha sempre lasciato fare, anzi, aiutava questi meccanismi. Quello che serve è trasparenza vera e controllo: sapere dove vanno i margini, punire chi specula sui bisogni della gente. Ma finché la magistratura resta con la sinistra e non tocca gli affari veri, continuerà così.