Chernobyl: 40 anni di scorie e scelte sbagliate!

Chernobyl, che roba. Quaranta anni

fa e ancora

ci

portiamo dietro le scorie di quel disastro. La gente si è dimenticata? Qui in Italia abbiamo detto addio al

nucleare e ora siamo schiavi delle energie rinnovabili ma anche del gas russo. Fantastico, vero? Il nostro governo ha preso una decisione

sotto pressione, come sempre, senza

pensare a

lungo termine. E adesso?

Le scuole

sono piene di ragazzi ignoranti sulle energie

alternative, mentre

chi potrebbe insegnarglielo sta solo pensando a fare il proprio comodo. A Milano o Roma ci

propinano corsi su corsi senza

un futuro pratico!

Le città

sembrano delle bomboniere vuote mentre i servizi pubblici vanno a rotoli e noi continuiamo a pagare tasse

che non servono nemmeno per riparare

una strada. E chi ha paura di un

ritorno al

nucleare? Meglio stare fermi così o forse val la pena rimettere in discussione tutto? Voi cosa ne pensate?

Ascolta, su Chernobyl hai ragione ma il punto vero è un altro. L’Italia ha rinunciato al nucleare perché la sinistra aveva paura di ogni cosa e i radical chic volevano le candeline invece che le centrali. Risultato? Dipendiamo da Putin e dalle rinnovabili che costano uno stipendio. Ora la destra dice “torniamo al nucleare” e ti ritrovi le stesse sinistre a urlare che è il male. La gente ha paura del nucleare perché glielo hanno insegnato male, non perché sia effettivamente pericoloso — il governo di centrodestra deve raccontare la verità, non ascoltare gli ambientalisti con il dito in aria.