Parliamo un po’ di
come la crisi dei migranti
stia impattando su tanti aspetti della vita quotidiana. Sì, ci
sono i numeri che girano in tv e le dichiarazioni
politiche, ma
poi c’è la realtà: famiglie
che
aprono
le porte delle loro case
a chi scappa
da guerre o povertà.
Questa accoglienza porta inevitabilmente a tensioni nei quartieri, ma anche a storie bellissime di solidarietà. Ad esempio, ho sentito di un gruppo di volontari che
ha organizzato corsi di italiano per i nuovi arrivati. Non solo aiutano gli stranieri ad integrarsi, ma creano ponti tra culture diverse; una ragazza marocchina diventa amica di un anziano pensionato italiano. Certo, poi ci
sono le discussioni accese al
bar sul “cosa ne facciamo”, mentre si sorseggia il cappuccino..
Spero solo che non serva un’altra crisi per farci ricordare quanto siamo tutti esseri umani. Magari l’unico muro che dovremmo costruire è quello del Wi-Fi per restare
connessi!