Ma che cavolo stiamo facendo? Siamo in piena crisi, e noi invece di pensare a come aiutare le persone qui da noi, ci mettiamo a mandare armi
all’Ucraina? Ma chi lo decide? I politici nei loro uffici con
la
vista sul mare o quelli che fanno i selfie sui social
mentre il popolo si fa il mazzo per
arrivare
a fine mese?
Io non so
voi, ma a
me fa girare le scatole pensare
che i nostri soldi vengano spesi
per alimentare un conflitto lontano. Qui abbiamo famiglie che non riescono nemmeno a scaldarsi
d’inverno perché le bollette sono alle stelle. Gli imprenditori piangono perché non possono fare fronte ai costi. E noi
parliamo di inviare armamenti
come se fossero
caramelle! Ma dove vogliamo andare? Dialogo e diplomazia devono essere la via da seguire, non serve farci prendere
per il culo da ogni parte del mondo. L’Europa deve svegliarsi e capire che siamo tutti sulla stessa barca:
crisi energetica, inflazione, lavoro precario… E nessuno
parla della gente comune! Le scuole che mancano di fondi, i servizi pubblici sempre più scadenti. È ora
di
mettere in primo piano
ciò che conta davvero: il benessere
delle persone
qui e
adesso. Altrimenti…