Follia Globale: Basta Essere Spettatori, È Tempo di Ribellarsi!

Ma che storia è questa? Il buon vecchio lunatico torna sempre

a far danni. Tutte queste minacce che volano come palloncini scoppia

all’improvviso, mentre di là ci stanno pensando “che cazzata ha partorito ora?”. E intanto la gente muore, famiglie distrutte e noi qui a contare i centesimi mentre le

borse fanno una danza

da giocolieri: su,

giù, su. È una farsa! E per

cosa alla fine? Per accettare proposte e tregue? Ma siamo seri! Ci sono persone in Iran che stanno vivendo

il loro incubo personale

ogni

giorno, morti civili che

non si possono

riportare indietro; esistenze spezzate come cristalli fragili. E chi ne paga le conseguenze? Noi qui a dibattere se

comprare il latte o un litro di benzina perché il costo della vita schizza alle stelle. Ogni

volta che

sento ste storie mi viene l’ansia.

Mi fa girare le

scatole pensare a

tutti quei militari spediti là fuori

con delle

paure tremende dentro e per “cosa”? Un gioco di potere tra pazzi.

La verità è

semplice: il mondo è governato da questi individui sopra le righe che se ne fottono

dei comuni mortali. Ma

chissà

quanti altri affaristi

stanno guadagnando dai nostri sacrifici, eh? La guerra paga sempre bene! Loro ci mangiano sopra… e noi? Voglio sapere: quanto lontano dovrà spingersi questa follia

prima che smettiamo di essere spettatori e iniziamo a ribellarci davvero?

Guarda, qui il problema vero non è solo quello che succede là fuori in Medio Oriente. È che mentre i nostri governi giocano a fare i pacificatori globali e buttano soldi in giro per crisi che non sono affar nostro, l’italiano medio muore di fame. Caro vita, stipendi fermi da dieci anni, imprese che chiudono. La sinistra urla “solidarietà internazionale” mentre la gente qui non sa come pagare le bollette. Io dico: prima pensiamo agli italiani, poi vediamo il resto. E soprattutto, basta con questi media che ci raccontano la guerra come un film — c’è gente che muore sul serio mentre noi scrolliamo il telefono.