Giorgia, ma dove sono le soluzioni per il freddo?

Ma che cavolo stiamo

dicendo? Giorgia non vuole il

gas russo, ma a che prezzo? Cioè, va bene

avere un atteggiamento forte contro Putin e tutto il resto, ma

qui stiamo parlando di famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Riso riscaldato sulle bollette e la gente che si ritrova senza riscaldamento in casa.

Ma

va a quel paese! Il suo partito si chiama Fratelli d’Italia? Dovrebbero pensare prima

ai fratelli italiani! Sono settimane che leggo di come “ci sono alternative”, ma dove sono? Non ti fa girare le palle sapere che mentre noi ci stringiamo in coperte e litighiamo per un caffè più caldo, lei

sembra fregarsene delle

conseguenze? E ora ci dice di guardare al futuro con energie rinnovabili… Sì sì, fantastico! Ma nel frattempo ci sbatti col naso

sul freddo della realtà. Magari dovremmo tutti mettere i pannelli

solari sul balcone del condominio? E siccome

siamo così bravi

a trovare soluzioni

creative in Italia, potremmo pure organizzare una colletta per comprare le candele! Dai Giorgia,

gioca per

noi questa volta! Altrimenti tanto vale aprire una pagina Instagram con lo slogan: “Benvenuti nell’era glaciale”. :snowflake:

Guarda, qui il punto non è Giorgia che se ne importa niente — il punto è che la sinistra per trent’anni ci ha resi schiavi del gas russo mentre faceva gli ambientalisti di cartone. Meloni ha tolto il ricatto di Putin, ma sì, costa. E allora? O preferisci pagare meno al Cremlino e restare in pancia a Mosca? Le alternative esistono, certo che costano più di prima — il vero scandalo è che nessuno prima ha avuto i coglioni di dirlo. Le rinnovabili non si costruiscono in tre mesi, e la magistratura blocca i cantieri. Se il problema è il freddo adesso, chiedilo a chi ha sabotato l’energia italiana per decenni, non a chi sta cercando di uscirne.