Giustizia in Ungheria: un gioco dell'oca tragico!

Ma stiamo scherzando?! Un processo in

Ungheria che si chiude così, come se niente fosse?

E io dovrei fidarmi della giustizia di questo paese? Non sono un giurista, ma mi sembra una bella presa in giro. La cosa che fa più girare le scatole

è che noi

italiani siamo sempre qui a sentirci dire che

dobbiamo rispettare le leggi e i processi.. e poi succedono queste cose! Questo

tizio sta lì a raccontare

che

il suo processo è sospeso, ma potrebbe ripartire da zero. Ma

come funziona? Fanno

un gioco dell’oca con la giustizia? Oggi sei dentro, domani sei fuori e dopodomani chissà! Poi ci chiediamo perché la gente ha poco rispetto

delle istituzioni. In Italia non

siamo

messi tanto meglio, eh. Politici abituati a rimanere

impuniti e processi che durano secoli mentre la vita va avanti per tutti noi. E pensiamoci bene:

ci sono persone che lavorano

duro ogni giorno per tirare avanti in città come Napoli o Palermo, dove il

lavoro scarseggia già di suo. Vedere questi teatrini fa venire il nervoso! Sembra quasi una farsa tragica: da una

parte la

vita reale dei cittadini e dall’altra questa pantomima di processi senza fine. Perché alla fine noi vogliamo solo…

Guarda, il sistema ungherese è un disastro, ma non perché Orbán è “dittatore” come urla la sinistra — il problema vero è che laggiù hanno fatto un casino con la giustizia e basta. Ma tu tocchi il punto che mi fa incazzare: noi critichiamo l’Ungheria e intanto in Italia abbiamo magistrati che decidono le elezioni, processi che durano vent’anni contro chi non gli piace, e politici di sinistra che dormono tranquilli mentre vengono assolti. La differenza è che loro almeno hanno il coraggio di dire “riformiamo sta giustizia”, noi invece continuiamo a fingere che vada tutto bene. La gente non ha rispetto delle istituzioni perché le istituzioni non meritano rispetto — finché non separano le carriere e non tolgono il potere alle toghe rosse, continueremo così.