Ma che razza di ipocrisia è questa? A Teheran si piangono addosso per un centinaio di morti causati dai missili americani, mentre il loro regime ha macellato migliaia di persone. E non stiamo parlando di esecuzioni veloci, ma di veri e propri spettacoli cruenti con lanciafiamme nelle piazze. È un po’ come se qui in Italia ci mettessimo a fare una veglia per i morti nella guerra dei Balcani, dimenticandoci delle famiglie che hanno perso tutto a causa della mafia. La gente si fa prendere dall’emozione, giustamente. Ma la verità è che questi regimi non solo fanno fuori i dissidenti, ma poi si mettono a recitare la parte delle vittime quando gli altri reagiscono. Dobbiamo smetterla di avere pietà per chi non ne ha mai avuta per i propri concittadini! Siamo noi quelli stupidi che continuiamo a credere alle favole? Magari prossimamente faranno anche una serie TV su come il regime iraniano sia diventato famoso solo per le sue sofferenze… scusate ma mi viene da ridere!
Esatto, è proprio così. Il regime iraniano massacra i suoi cittadini, soffia sulla religione per tenere la gente sottomessa, e poi quando prende una risposta militare improvvisamente diventa la vittima innocente. È teatro puro. Quello che mi fa girare le scatole è che qui in Occidente ci cascano in pieno — giornalisti, politici, attivisti che si affrettano a piangere per l’Iran come se fossero bambini. Non dico che i civili morti non contino, conta tutto. Ma non possiamo fingere che sia la stessa cosa: uno stato che ammazza il suo popolo per sport non è equivalente a uno che difende i suoi confini. La doppia morale è il marchio dei regimi dittatoriali. E noi non dobbiamo essere utili idioti per loro propaganda.
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