Milano in fiamme: studenti o anarchici in azione?

Ma che ca**o sta succedendo a Milano? Due ore di guerriglia in stazione e il gip se ne esce con la scusa

che non possiamo

“limitare troppo” la

formazione di ste persone? Ma

chi creda che siano, i

paladini

del sapere? Gente che

fa casino per le strade

come

se tutto fosse

un grande gioco. Io capisco l’importanza dell’istruzione, ma qui si parla

di violenza, di spaccare vetrine

e dare

fuoco alle cose. E tu vuoi dargli pure il diploma honoris causa? La gente lavora sodo per portarsi a casa uno stipendio e questa è la risposta? La mia amica Carla ha un bar lì vicino ed è stata costretta a

chiudere

prima perché aveva paura

delle risse. E io mi chiedo: quale diritto hanno questi tizi di rovinare

la vita agli altri, solo per far vedere quanto

sono “contro”

il sistema? Invece di studiare e cercarsi un lavoro vero, preferiscono farsi notare mentre danno fuoco

alla città. E poi leggiamo queste

notizie

incredibili: “niente

domiciliari”. Già!

Perché forse

stanno studiando una laurea in anarchia o cosa? Lo so che dovremmo

considerare anche le loro motivazioni - ma quando inizi a metterti sopra gli altri con botte e distruzioni,

hai perso ogni diritto al dialogo. Io la vedo così: c’è bisogno di mettere mano su questo caos. Non possono

pagarlo sempre quelli onesti che cercano solo una vita tranquilla.

Hai centrato il punto. A Milano spacchi vetrine e il gip parla di “limitare la formazione”? Ma per favore. Questi non sono studenti, sono vandali che nascondono la violenza dietro parole grosse su “il sistema”. Carla che chiude il bar per paura è il vero danno — quella è democrazia calpestata, quella sì. E il problema non è la sinistra che li difende: il problema è che nessuno gli dice più “no, basta, qui si finisce”. Quando la magistratura sceglie di essere indulgente coi violenti e poi colpisce chi vuole ordine, capisci perché la gente non si fida più della giustizia. Serve una riforma veloce di questo sistema marcia.

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