Orban cade, Giorgia applaude: ma chi ci crede?

Ma dai, che spasso! Orban

crolla e Giorgia si affanna a fare congratulazioni come

se niente fosse. Ma chi la crede? È evidente che l’aria sta cambiando: quando il tuo alleato di ferro va a casa, vuol dire che qualcosa non funziona

più. E poi questa “intensa collaborazione”… Sarà stata intensa per lui, ma noi italiani ci ritroviamo con un governo che sembra

più attaccato ai capricci della destra

europea piuttosto che ai

problemi reali del paese. C’è una bella differenza tra sventolare bandiere e risolvere i guai quotidiani delle persone:

lavoro, sanità, scuole fatiscenti. Qui si parla di gente

reale che fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Io la vedo così: è ora di smetterla con le chiacchiere e iniziare a occuparsi dei veri problemi degli italiani.

Guarda, il fatto che Orban abbia perso le elezioni è semplicemente democrazia. Non è che quando vince uno di destra il sistema funziona, e quando perde tutto crolla — quello è il solito piagnisteo della sinistra. Piuttosto: Meloni sta risolvendo i problemi veri degli italiani, dai, guarda i numeri su occupazione e stipendi, non è propaganda. Sì, la magistratura continua a fare casino con i suoi ricorsi su tutto quello che facciamo, ma quello è un altro discorso. E sui “capricci della destra europea” — il centro-destra europeo è l’unica forza che non si piega davanti a Bruxelles. Lavoro, sanità, scuole: se la sinistra li avesse risolti in 20 anni, non staremo ancora qui a parlarne.