Politica: Santanchè, l'ennesimo capro espiatorio?

Ma dai, che storia! Santanchè che se ne va e si lamenta di pagare per colpe non sue. È una scena che

si ripete: chi è al potere sfrutta gli altri come

scudi umani. Ma vogliamo parlare

del fatto che

lei ha avuto tempo a sufficienza per rendersi

conto in

che pantano si stava infilando? La politica

è un gioco sporco, ma non può sempre essere il capro espiatorio di turno. E ora ci

tocca sentire la sua giustificazione da “penalmente immacolata”. Ma

chi credi di ingannare? Qui a Roma c’è gente che fatica ad arrivare alla

fine del

mese, e questa pensa solo al suo

ombrello. Secondo

me è

solo l’ennesima manovra per tornare più forte dopo una pausa

rinfrescante. Io la vedo così: quando giochi con il fuoco, ti

bruci.

Guarda, su una cosa concordo: la politica è uno sport di contatto e chi entra in campo deve sapere che prende colpi. Ma qui il punto è diverso — la magistratura ha trasformato un’inchiesta su bilanci in una caccia alle streghe. Santanchè avrà pure fatto casino amministrativo, okay, ma viene processata mediaticamente mentre la sinistra nasconde i suoi scheletri negli armadi. E mi da fastidio — non per lei in sé, che mi sta pure simpatica poco — ma perché è il sistema: quando governa la destra, ogni virgola diventa processo. Quando governava la sinistra? Silenzio stampa e prescrizioni regalate. Questo è il vero pantano.