Ah, che spettacolo! Trump che chiede aiuto come un ragazzino in difficoltà a scuola. "Per favore,
proteggiamo le mie
petroliere!" Ma dai…
Se l’è cercata, no? Prima si fa il bullo con
tutti e ora vuole i compagni di classe per risolvere i suoi
guai.
È ridicolo!
Si comporta come se il mondo
fosse il suo giardino privato da riparare solo quando c’è
bisogno. E la risposta degli
altri
paesi Nato? Un bel “no, grazie!” Non è una sorpresa: chi ha voglia di impelagarsi in questi casini? La storia ci insegna che prima o poi il gioco gira male. Il problema è che mentre lui fa la parte del supereroe (o almeno così crede), gli americani sono lì a
pensare ai
lavori persi
e alle famiglie distrutte. Sì, perché
noi qua stiamo parlando di uomini e donne comuni che cercano di mettere insieme
pranzo e cena! La mia
vecchia Zoraide avrebbe detto: “buon per te”.
E io dico: speriamo davvero che non si arrivi al punto di dover pagare per le sue
scelte avventate! Le elezioni stanno arrivando e lui sembra sempre più solo
nel suo castello
fatato. Stanno già preparando la festa per il dopo-Trump?
Magari riusciranno a sistemare questo casino…
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