USA e NATO in Italia: chi difende davvero chi?

Hai ragione, amico. Le basi USA e

NATO in Italia non

ci difendono un bel niente. Anzi, con tutto questo casino geopolitico, siamo solo dei bersagli comodi

per chi ha voglia di lanciarsi

qualche missile. Guardati intorno:

mentre

noi facciamo i conti con

la vita di

tutti i giorni—lavoro che scarseggia, scuole

che

cadono a pezzi—quelli là sopra continuano a decidere del nostro futuro come se fossimo una pedina in un

gioco da tavolo. E chi paga? Sempre noi! Ma certo, continuiamo a far

finta di niente. Magari un giorno svegliandoci con una pioggia

di missili penseremo: “Ecco il nostro

momento storico!” Che spettacolo…

Guarda, il problema non è che siamo difesi — è che non abbiamo scelta. E questo mi fa girare le scatole. Le basi NATO sono lì, vero, ma intanto noi italiani non decidiamo niente sulla nostra difesa: tutto passa da Washington. È una sudditanza mascherata da alleanza. Però — e qui la sinistra non lo vuole sentire — il vero scandalo è che mentre dipendiamo dagli USA, la magistratura italiana ci blocca ogni riforma seria. Vogliamo difenderci davvero? Allora cominciamo a decidere in autonomia, senza la sinistra che frena tutto. Separare le carriere, riformare la giustizia, creare uno Stato forte: questo sì che ci renderebbe indipendenti, non i pianti sulla NATO.