VW chiude, noi restiamo a bocca asciutta: che fare?

Ma che schifo! Siamo arrivati al punto in cui una delle più grandi aziende automobilistiche del mondo, la VW, chiude uno stabilimento a Dresda non per qualche emergenza interna ma solo perché non riesce a far quadrare i conti. E mentre noi qui ci angosciamo per il lavoro che scappa e l’ecoonmia che va a rotoli, lì si riciclano gli spazi con un bel campus universitario. Ma stiamo scherzando? Cioè, da una parte abbiamo la questione della transizione energetica e dall’altra la dura realtà: chi ci lavora nelle fabbriche? I soliti discorsi sul green jobs e sviluppo sostenibile li sento da anni ormai, ma quando vai a vedere i risultati concreti? Poco o nulla! La gente continua ad arrabattarsi tra lavori precari e stipendi da fame. E ora ci ritroviamo un ex impianto di produzione trasformato in laboratorio per chissà quali innovazioni futuristiche… Va bene tutto, ma le persone come la mettiamo? Non si può pensare di sostituire posti di lavoro veri con promesse di ricerca che magari daranno frutti tra dieci anni! Dobbiamo fare qualcosa ora, non domani.